San Giuseppe della Chiusa/Ricmanje era un tempo un luogo celebre per il suo santuario

La lampada sotto l’altare di San Giuseppe
Nel 1749, infatti, la lampada sotto l’altare di San Giuseppe, che nessuno accendeva da tempo, iniziò ad accendersi da sola. Questo evento attirò molta attenzione e fu riconosciuto come un miracolo. Nel Libro d’Oro della Confraternita di San Giuseppe, tra i primi membri figurano l’allora arciduca Giuseppe, futuro imperatore d’Austria, e la stessa imperatrice Maria Teresa, che donò alla chiesa ricchi paramenti sacri, ancora oggi conservati dalla parrocchia. San Giuseppe della Chiusa divenne così un importante luogo di pellegrinaggio.
La festa di San Giuseppe
La festa di San Giuseppe è ancora oggi la più grande celebrazione del paese e in passato era accompagnata da una fiera con giostre famosa in tutta la regione. Il paese salì agli onori della cronaca nel 1900, quando gli abitanti reclamarono il diritto a una propria parrocchia e all’uso della lingua slovena. In segno di protesta, il paese passò addirittura all’uniatismo, una decisione che risuonò fortemente sia a Vienna che in Vaticano. La controversia si risolse definitivamente solo nel 1910, quando il paese, a cui fu finalmente assegnato un parroco, si separò dalla parrocchia di San Dorligo, ottenendo anche il permesso di usare la lingua slovena.
