Oggi associamo il Collio principalmente alla viticoltura, poiché dopo la Seconda guerra mondiale la coltivazione della vite e la produzione vinicola sono state predominanti rispetto ad altre attività.

Coltivazione di alberi da frutto e delle prugne
Tuttavia, in primavera è ancora oggi facile notare la presenza di numerosi ciliegi, le cui chiome a marzo si tingono di bianco. Il clima favorevole del Collio ha permesso agli abitanti di coltivare molti alberi da frutto. Oltre alle ciliegie, in molti paesi, incluso San Floriano del Collio, si coltivavano e si essiccavano anche le prugne, introdotte con l’arrivo dei francesi e chiamate “prunele”. Le prugne venivano accuratamente sbucciate e seccate al sole, e questa attività si sviluppò notevolmente nel XIX secolo, tanto che le donne della Benecia si recavano sul Collio per dare una mano con la sbucciatura.
Produzione delle prunele
Il commercio di questo prodotto si espanse fino a raggiungere addirittura la Stiria. La produzione delle prunele continuò con successo fino alla Seconda guerra mondiale, dopo la quale questa attività, per vari motivi, scomparve gradualmente.
