La chiesa di San Giorgio a Lusevera/Bardo, con la sua architettura post-sisma, fonde la tradizione religiosa delle Valli del Torre con l’epoca contemporanea

La nuova chiesa
Dopo il terremoto del 1976, l’architetto Gianni Avon fu incaricato del progetto per la nuova chiesa. Egli preservò alcuni elementi ad arco in pietra del vecchio campanile, integrandoli nella struttura muraria di quello nuovo, creando così un ponte tra passato e presente.
All’interno della chiesa si ammirano anche due antichi capitelli del XIII secolo, un’acquasantiera del 1738 e un prezioso organo del 1743, opera del maestro Nacchini, al secolo Petar Nakić (1694-1796), rinomato costruttore di strumenti barocchi della Dalmazia, considerato il più grande maestro della scuola veneziana e il più famoso costruttore di organi della Serenissima. Curiosamente, il suo organo giunse a Lusevera solo all’inizio del XX secolo.
Agli angoli della chiesa si trovano due altarini con immagini significative: San Giorgio, opera di Colussi del 1776 recentemente restaurata, e una Madonna col Bambino del XIX secolo. Avon curò anche l’integrazione della chiesa nel contesto urbano, posizionandola sulla sommità di una grande scalinata preesistente che la collega all’abitato.

