Quando, percorrendo la strada lungo il fiume Vipava e nei pressi di Gabria/Gabrje si arriva all’incrocio con la strada che porta a San Michele del Carso/Vrh Sv. Mihaela, ci si trova proprio sotto un misterioso castello. Davanti ad esso, un busto del barbuto Primož Trubar che ci osserva con espressione austera.
Il riformatore protestante Primož Trubar a Rubbia
Questo luogo è di particolare importanza storica, poiché nel novembre del 1563 ospitò proprio il riformatore protestante Primož Trubar dopo che questi fu cacciato da Gorizia non essendo riuscito a suscitare entusiasmo tra il pubblico della città.
Rubbia/Rubije, grazie alla sua posizione strategica sui fiumi Isonzo e Vipacco, è sempre stata un luogo significativo, fin dai tempi antichi. Sia Rubbia che Savogna d’Isonzo/Sovodnje ob Soči sono menzionate nei documenti del XIV secolo, rispettivamente come Rubiach e Zowodin o Sauodna. A Rubbia venne eretto un nuovo castello rinascimentale di forma quadrangolare, con una torre quadrata a ogni angolo. Nel XVII secolo, il castello subì danni durante le guerre gradiscane, che videro la Repubblica di Venezia e gli Asburgo contendersi il controllo dell’Alto Adriatico, e fu poi nuovamente danneggiato in modo grave durante la Prima Guerra Mondiale: l’inizio della sua ricostruzione dovette attendere quasi un secolo. Oggi, il castello ospita una cantina con una vasta tenuta vitivinicola.
