Gorizia porta con sé una profonda impronta slovena: la città fu menzionata per la prima volta nel 1001 come “un villaggio che nella lingua degli Slavi è chiamato Guriza”.

La vita cittadina a Gorizia
Gli sloveni hanno contribuito significativamente alla vita cittadina, aumentando progressivamente la propria influenza fino al periodo a cavallo tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, quando alle loro attività commerciali e imprenditoriali si aggiunsero numerose innovazioni: tipografie, casse di risparmio, associazioni culturali, un grande edificio scolastico e, infine, l’imponente edificio del Trgovski dom (Casa del Commercio) in Corso Verdi. Tuttavia, passeggiando per il centro città oggi, questa impronta slovena rimane in secondo piano, con delle brillanti eccezioni rappresentate dalla Biblioteca “Damir Feigl” situata all’interno del Trgovski dom, dalla Libreria Cattolica/Katoliška knjigarna in Piazza della Vittoria e dal busto del poeta Simon Gregorčič nei Giardini Pubblici di Corso Verdi.
Guida tascabile
Per far sì che anche i visitatori possano percepire il pulsare della cultura slovena a Gorizia, nel 2023 l’Unione dei Circoli Culturali Sloveni (ZSKD) ha redatto una guida tascabile gratuita in tre lingue, che conduce i visitatori attraverso quattro itinerari, dalla periferia fino alla Piazza della Vittoria. Questi percorsi sono stati ideati da Aldo Rupel che si è basato sulla propria lunghissima esperienza e conoscenza della città: l’autore ha infatti per anni svolto visite guidate in città rivolte a tutti coloro che volessero sapere di più sulla vita degli Sloveni a Gorizia, ieri e oggi.
