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14 | 09 | 26 - 28 | 09 | 26

Giornata europee del patrimonio culturale 2026

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO CULTURALE 2026 – PROGRAMMA DEGLI SLOVENI IN ITALIA
14. 9. – 28. 10. 2026

Il tema di quest’anno intende richiamare l’attenzione sulla vulnerabilità di tutte le forme di patrimonio culturale,  immobile, mobile e immateriale, nonché del patrimonio naturale ad esso legato. In questo contesto sorgono  diverse domande: qual è il patrimonio più vulnerabile nel contesto locale o in un ambito più ampio? Si tratta  del patrimonio rurale, dell’architettura del XX secolo o del patrimonio industriale? Sono le competenze e i  mestieri tradizionali o sono i dialetti? È il paesaggio culturale o forse un patrimonio non ancora riconosciuto  o valorizzato come tale? In che modo possiamo tutelare e preservare ciò che è rimasto?

Il tema invita a riflettere su come il patrimonio culturale affronti i rapidi cambiamenti sociali, tecnologici e  ambientali dell’epoca contemporanea e su quale ruolo svolga nel plasmare il nostro futuro. I cambiamenti, da  un lato, minacciano il patrimonio, ma dall’altro possono offrire nuove opportunità di conservazione, comprensione e integrazione nella vita moderna.

 

14 settembre e 26 settembre alle ore 17.00 

UBALD VRABEC: LA SUA MUSICA, IL SUO TEMPO 

TRIESTE (Biblioteca statale Stelio Crise)

ORGANIZZATORE: OZE NŠK, Biblioteca statale Stelio Crise Trieste 

La mostra presenta la vita e l’opera del compositore, direttore d’orchestra, violinista, pedagogo musicale e  pubblicista sloveno Ubald Vrabec. Il messaggio della mostra è presentare come Vrabec, con la sua attività, ha  unito l’intero spazio culturale sloveno e ha contribuito in modo significativo alla preservazione dell’identità  nazionale degli sloveni autoctoni in Italia. Con questa mostra presentiamo al pubblico italiano un’importante  parte del patrimonio culturale di Trieste. L’evento culturale del 26 settembre alle 17.00 collegherà simbolicamente lo spazio culturale sloveno e quello italiano, in quanto inserito nel programma congiunto delle  Giornate europee del patrimonio culturale slovene e italiane.

 

18 settembre alle ore 16.00 

ALLA SCOPERTA DEI DINTORNI DEL NARODNI DOM DI SAN GIOVANNI 

TRIESTE (punto di ritrovo davanti al Narodni dom di San Giovanni)

ORGANIZZATORE: OZE NŠK 

Il Narodni dom di San Giovanni a Trieste aprirà a breve le sue porte. Le istituzioni che vi troveranno sede  attireranno nel rione di San Giovanni anche visitatori che finora non conoscevano questa parte della città.  Mentre gli alunni e gli studenti delle scuole locali conoscono già il proprio quartiere scolastico, la visita guidata  con la prof.ssa Marta Ivašič svelerà al grande pubblico il ricco passato, il curioso presente e le peculiarità dei  dintorni del Narodni dom di San Giovanni, presentandoli da una prospettiva nuova e forse finora meno nota.

 

27 settembre alle ore 9.30 

ESCURSIONE TEMATICA GUIDATA A TRIESTE DEDICATA AL PERCORSO DI VITA  DELL’ARTISTA LOJZE SPACAL 

TRIESTE (punto di ritrovo in Piazza Venezia)

ORGANIZZATORE: SKD Tabor 

La passeggiata ripercorre l’itinerario che l’artista effettuava frequentemente, un percorso che lo ha  accompagnato per tutta la vita, riportandolo ai ricordi dell’infanzia, della prima casa e della giovinezza a Trieste.  È la storia di una crescita senza padre, di anni difficili e di un’epoca segnata dalla guerra, dal confino e dal  carcere. L’itinerario ci conduce da Piazza Venezia verso la zona di Campo Marzio, passando per luoghi che  portano le tracce di svolte personali e storiche: le rive, il palazzo del Lloyd, la zona dei Campi Elisi, l’area  dell’ex Villa Triste e via Tigor. L’escursione offre un’esperienza della città come luogo della memoria, di storie  e di trasformazioni.

Durata: circa tre ore

Conclusione: Piazza Unità d’Italia

Lingua: sloveno e italiano

Prijava: https://forms.gle/Tcwn4rcHjhAhCUfM7

 

30 settembre alle ore 18.00 

NEGLI ABITI DEL PASSATO: I COSTUMI TRADIZIONALI GORIZIANI 

GORIZIA (Trgovski dom, Corso Verdi 52)

ORGANIZZATORE: NŠK  

Nel corso dell’evento scopriremo le caratteristiche dei costumi tradizionali goriziani, la loro storia, la loro  evoluzione e il loro significato per la conservazione del patrimonio culturale. I costumi tradizionali sloveni  rientrano tra i simboli più riconoscibili del nostro patrimonio culturale. Nel corso dei secoli ogni regione ha  sviluppato peculiarità proprie, che si riflettono nei tagli, nei materiali, nei colori e negli accessori,

testimoniando lo stile di vita di un tempo. Lo stesso vale per la comunità autoctona oltreconfine dove, tuttavia,  quando si menzionano i costumi popolari sloveni si pensa per lo più a quelli carsici, mentre i costumi di altre  zone vengono talvolta trascurati. Ciò vale anche per i costumi goriziani, sebbene anche in questa regione si sia  sviluppata una ricca cultura dell’abbigliamento che riflette le specificità di un territorio situato all’incrocio tra  il mondo sloveno, friulano e il più ampio contesto mitteleuropeo. All’incontro, moderato da Katja Ferletič,  interverranno Silva Perčič e la dott.ssa Jasna Fakin Bajec, collaboratrice scientifica dell’Istituto di studi  culturali e della memoria ZRC SAZU.

 

3 ottobre alle ore 9.00 

GORIZIA UNA VOLTA, GORIZIA OGGI 

GORIZIA (punto di ritrovo davanti al KB Center)

ORGANIZZATORE: ZSKD Gorica 

La passeggiata guidata per la città di Gorizia vi condurrà, attraverso gli occhi della comunità slovena, che da  secoli è parte integrante della città e della sua identità, tra angoli nascosti, racconti dimenticati e vie in cui  ancora oggi risuona un ricco passato. Negli edifici, nelle piazze cittadine e nelle storie degli abitanti si svelano  le tracce della storia che ancora oggi improntano la vita e l’anima di Gorizia.

Iscrizioni entro il 30 settembre 2026 all’indirizzo [email protected].

 

10 ottobre e 11 ottobre alle ore 16.00 

QUANDO CI TROVIAMO IN COSTUME TRADIZIONALE  

TRIESTE (Barcolana)

ORGANIZZATORE: Gruppo amatoriale Kdaj se dobimo v noši 

Kdaj se dobimo v noši è un gruppo di appassionati di costumi popolari che si esibisce in modo informale in  occasione di eventi importanti, quali manifestazioni delle associazioni nei dintorni di Trieste, feste religiose,  processioni o messe solenni. Le promotrici del gruppo sono Elizabeta Ferluga e Neva Husu. Ciò che affascina  maggiormente i cittadini e gli ospiti è la ricchezza dei piccoli dettagli sugli abiti, i ricami eseguiti a regola  d’arte e i pizzi raffinati che donano a ogni costume un tocco speciale. I motivi ricamati raccontano spesso storie  sulla vita delle persone, sulla loro posizione sociale e sull’appartenenza alla comunità, assumendo così, oltre a  un valore estetico, anche un importante significato storico e identitario.

 

12, 19 e 26 ottobre alle ore 17.00 

DAL FILO NASCE LA BELLEZZA  

SALES (SKD Rdeča zvezda)

ORGANIZZATORE: SKD Rdeča zvezda 

Nell’ambito del progetto “L’anima femminile nei colori e nel ricamo” organizzeremo laboratori creativi di  ricamo e pizzo a tombolo. In tre incontri pratici, i partecipanti apprenderanno le tecniche base del tombolo e  del ricamo. Durante i laboratori verranno realizzati manufatti unici con un tocco personale, sviluppando al  contempo la creatività, la manualità e la connessione intergenerazionale.

 

27 ottobre alle ore 18.00  

PRIMA IL VINO TRIESTINO! 

TRIESTE (sede centrale NŠK)

ORGANIZZATORE: NŠK 

Lo sviluppo del Porto Franco di Trieste si basava sulla logica del libero mercato; tuttavia, alcuni settori  economici rimanevano sotto tutela privativa e operavano in regime di parziale monopolio. Nel XVIII secolo  tale privilegio era goduto dalla viticoltura locale, la quale, a causa degli elevati costi di produzione, non era in  grado di reggere la concorrenza di mercato. Le osterie della città dovevano quindi mescere per prima cosa la  vendemmia locale e solo successivamente il vino importato dall’Istria e dal Friuli. Tali regole costituivano un  grande sostegno per i viticoltori triestini, per lo più sloveni, che sapevano trarne vantaggio anche attraverso  alcune speculazioni.

Conferenza del prof. dott. Aleksej Kalc.

 

28 ottobre alle ore 20.00  

DOVE IL MARE INCONTRA IL CARSO – PASSATO E RACCONTI SULLE MERAVIGLIE  GEOLOGICHE DELLA COSTA DI DUINO-AURISINA 

AURISINA (Aurisina 89)

ORGANIZZATORE: SKD Igo Gruden 

Sulla costa tra San Giovanni di Duino e Aurisina, dove il Carso incontra il mare, nel tempo si è formata una  serie di fenomeni geologici unici di straordinaria importanza scientifica. In passato questi luoghi hanno attirato  l’attenzione dell’uomo, che vi ha trovato l’ispirazione per creare miti e spiegare il mondo. Gli autori, l’etnologa  Jasna Simoneta e l’archeologo Ivan M. Hrovatin, presentano nel libro la storia meno nota della costa del  comune di Duino-Aurisina e la sua tradizione orale. Scopriremo il fiume Timavo e il suo corso misterioso, la  Dama Bianca di Duino e le impressionanti falesie vicine, ma anche il passato di Sistiana e Aurisina, dove il  Pescatore guardava con tristezza le due Sorelle innamorate.

 

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